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Sono stati 11.753 i visitatori professionali a Carraramarmotec, con stranieri provenienti da quasi novanta paesi; incoraggiano le presenze degli operatori dei mercati tradizionali. Successo per gli eventi organizzati per avvicinare architetti e designer all’uso della pietra.
Sebbene il bilancio dei visitatori di Carrara Marmotec 2012 sia risultato inferiore alle attese, sono stati registrati complessivamente 11.753 operatori dei quali 2.663 stranieri provenienti da novanta paesi, con particolare afflusso da quelli che rappresentano i mercati di maggiore interesse. Il contesto fieristico era di assoluto interesse con 267 espositori (di cui 44 stranieri da 18 paesi) su una superficie di 33.000 metri quadrati, in una cornice completamente rinnovata per rendere più facile e proficua la visita degli Operatori. “Pur registrando una contrazione del numero dei visitatori, pari a circa il 19% in meno rispetto all'edizione 2010, Carrara Marmotec si è confermata evento di carattere internazionale per numero e qualità di espositori e visitatori. Partiremo proprio da questi dati - commenta il direttore di Carrara Fiere Paris Mazzanti - per approfondire le motivazioni di un risultato che non premia i nostri sforzi e per programmare un’azione di promozione della manifestazione che consenta di recuperare rapidamente le nostre posizioni. È evidente che, in un contesto difficilissimo per l’economia nazionale e internazionale, gli operatori riducono al minimo gli spostamenti e i periodi di soggiorno e Marmotec, come tante altre manifestazioni, ne ha subito le conseguenze”.
Come è tradizione la quota più rilevante di visitatori italiani proveniva dalla Toscana seguita da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Sicilia e Lazio. Molto interessante l’analisi della provenienza dei visitatori stranieri che sono arrivati principalmente da paesi che rappresentano aree o mercati molto importanti per le aziende italiane; al primo posto, per numero di presenze gli operatori provenienti dalla Germania e, ancora fra gli europei, imprenditori che operano in Belgio, Spagna, Francia e Portogallo. In linea con il passato il numero degli operatori USA mentre sono state interessanti le presenze di operatori di paesi in espansione come Cina, India, Iran, Turchia e Brasile. Segnali interessanti sono arrivati anche dagli operatori dei paesi dell’Africa mediterranea con buona partecipazione da Tunisia, Marocco, Egitto ma anche dal Medio Oriente, in particolare da Arabia Saudita e Libano.
Come è tradizione Carrara Marmotec ha sviluppato un programma di convegni ed eventi molto apprezzati come la Presentazione del volume “Stone Sector 2011-2012: consuntivo e prospettive”, pubblicazione statistica curata annualmente da IMM Carrara che offre riflessioni e valutazioni sull’andamento del settore a livello mondiale con tavole dettagliate su produzioni e interscambio. Carrara Marmotec è stata scelta dalla provincia di Massa Carrara come evento significativo per presentare alla stampa il Progetto TRADISMAR che vuole strutturare un confronto fra studi di architettura, aziende lapidee e offerta formativa del Distretto del Marmo di Carrara mentre grande interesse e partecipazione degli addetti ai lavori ha riscosso la presentazione della “Carta geomorfologica” e del plastico dei bacini marmiferi di Carrara, frutto di un importante lavoro di ricerca scientifica realizzata in collaborazione con l’università di Pisa.
Rappresentanti sindacali di tutta Italia hanno partecipato al Convegno Nazionale FILLEA-CGIL “Marmo! Se non ora quando? Prima di subito” che ha avuto come relatori esponenti di primo piano della politica e delle pubbliche amministrazioni.
Ancora in fiera è stato presentato il “Polo Pietre Toscane, per una nuova età della Pietra” strumento di innovazione della Regione Toscana e primo network fra imprese, centri servizi e organismi di ricerca dedicato al settore lapideo, iniziativa curata da IMM Carrara e GAL Garfagnana alla quale è seguita la Presentazione del software on-line per la marcatura CE dei prodotti in pietra naturale: aggiornato, conforme ed economico!
Con l’edizione 2012 è stata realizzata, nel centro storico, in contemporanea Carrara Marble Weeks, evento creato con l’obiettivo di offrire ai visitatori della fiera nuove opportunità per frequentare e approfondire il rapporto con la cultura e le tradizioni del marmo che caratterizzano un territorio che è fortemente connotato da una tradizione secolare che parte dalle cave e coinvolge tutte le espressioni sociali ed economiche delle quali la fiera è un momento significativo che si collega con forza al territorio.
La scelta di realizzare eventi nel centro di Carrara ha rafforzato un legame fiera-territorio dove la fiera rappresenta il momento del business e la Città come luogo dell’incontro e dello scambio culturale che attira e coinvolge Ospiti e residenti. In questo contesto sono stati programmati appuntamenti che hanno coinvolto il mondo della progettazione come quella della critica, del design e della comunicazione con argomenti che si sono intrecciati strettamente con Carrara Marble Weeks.
Il primo ha avuto come protagonista Fulvio Irace che ha presentato il volume Marble Architecture Awards edito da Electa Mondadori pubblicazione realizzata per opere e autori che sono stati premiati nel corso degli anni nell’ambito del MAA. La presentazione dell’opera è stata l’occasione per una riflessione a più voci sull’evoluzione dell’impiego del marmo e della pietra naturale negli ultimi decenni mentre, come era prevedibile, ha avuto grande successo di pubblico il dibattito sul rapporto fra marmo e architettura sul tema Luce e Materia, Progettare con il Marmo coordinato da Philippe Daverio che ha stimolato ospiti d’eccezione come Mario Cucinella e Sergei Tchoban, interlocutori non casuali in quanto autori di due installazioni presenti nel centro storico per Carrara Marble Weeks.
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